giovedì 14 maggio 2009

distruggermi.


Non è lecito sapere nemmeno al mio cervello ciò che sta scegliendo il mio cuore so solo che mi ritrovo in luoghi che ricordavo solo nei miei incubi, sarà l'inerzia che mi spinge, saranno i nervi tesi e i loro fottuti riflessi a portarmi troppo vincino a quel senso di perdita interiore capace di distruggermi finisco per sapere a malapena il mio nome e l'esistenza del mio corpo nei binari che portano il vuoto.e tutto ciò che ricorderò sarà il rumore dei miei passi sui roventi binari.

mercoledì 6 maggio 2009


Ora mi perdo, in paesaggi dove la mia presenza stona, in quei paesaggi caldi che solo il sole d'agosto può dare.
Cammino, non ho una meta, guardo la linea bianca che delimita quella strada di campagna e mi sembra l'unica cosa con un senso logico. Non mi accorgo nemmeno di ciò che mi passa a fianco siano esse automibili di tedeschi in vacanza o semplici famigliole in bicicletta. Poi l'aria, quell'aria calda che non porta refrigerio semplicemente segna l'arrivo di un qualche treno merci qualunque, il passaggio a livello si chiude e io mi fermo, come scossa da quella situazione banale e ripetitiva.
Sento i brividi, non per il freddo, non è freddo, ma per lo sforzo che mi trattiene dal lanciarmi sotto quei binari e morire così d'amore.

ma lei, immortalata così nella sua incertezza non sono io, lei, lei è un'altra storia. la sua.

Lei esaminando quella sua ombra omicida se ne torna a casa, un po' trema, forse spera che qualche treno merci di troppo la porti via eppure non esita, continua nella sua convinzione: l'Amore per lei non commette omicidi.

martedì 5 maggio 2009

Maledimiele.


Like a Shadow.
Ti fai rapire dall'oscurità, lasciando dietro di te quella luce che tanto amavi.No, ora non puoi tornare indietro puoi solo continuare a vivere così, in quel mondo oscuro pensando di trovare poi un'altra luce, abbastanza calda da guarirti.


Copriti bene se ti senti fredda
Hai la pressione bassa nell'anima
Com'è strano il sapore che riesco a sentire
Male di miele
Male di miele
Ti do le stesse possibilità
Di neve al centro dell'inferno, ti va?
Male di miele

sabato 2 maggio 2009


Ed è un vuoto incolmabile quello che sento dentro. Come morire di una morte lenta e atroce.
Vorrei strappare via quel poco che è rimasto di me, per diventare il Nulla. Dato che prima c'era il tutto.Vorrei potermi annullare, cadere nel buio e rimanerci.Vorrei spegnere il sole e far cadere la neve, almeno sentirei freddo veramente.
Ed è un peso indigeribile quello che sento dentro. Come vivere una vita pesante. Vorrei aggrapparmi a quel poco che è rimasto di me, per non diventare il Nulla. Dato che il tutto di prima mi manca. Vorrei non annullarmi,vorrei trattere la luce. Vorrei il sole e eliminare gli inverni della mia mente, almeno avrei un po' di calore.

Ma allora cosa voglio?

lunedì 27 aprile 2009

tremo.


E' quello che sai che ti uccide o è quello che non sai a mentire alle mani, al cuore, ai reni lasciandoti fottere forte per spingerti i presagi via dal cuore su in testa, sopprimerli non sai non sai che l'amore è una patologia saprò come estirparla via


finisce così, con una pioggia di coltelli pronti a conficcarmisi nelle vene che lentamente penetrano nella mia pelle, ferendola. e lo vedo quel rivolo di sangue percorrermi il braccio e come un acido corrodere.
tremo. urlerei, ma non ci riesco. cado, e non ho nemmeno la forza di chiamare aiuto. resto lì, inerme aspettando che qualcuno si accorga di me. ma arriverà mai qualcuno? qualcuno che abbracciandomi mi faccia conoscere il paradiso e poi il più romantico degli inferni.
"hai gli occhi tristi"mi dissero poco tempo fa. "lo so" risposi ma nessuno li può guarire.

domenica 19 aprile 2009

splatter


e dondoli sull'altalena d'un vecchio film dell'orrore dove il sangue è passata di pomodoro e i brandelli della tua anima sono solo carne andata a male.
[usare i volti della gente per esprimere quello che ho dentro di pare un buon espediente per non essere messi sotto i riflettori]

martedì 14 aprile 2009

istantanee


instantanee deludenti escono dalla mia macchina fotografica.

e così rimasi li immobile aggrapata a quella finestra con i piedi in equilibrio sul termosifone a sentire il freddo che mi prendeva alle spalle aspettando la voglia di vivere e poi ieri sera sei arrivato Tu, me l'aspettavo è vero, sapevo che ci saresti stato, eppure quando sei giunto tra noi non ho potuto far altro che nascondermi dietro un flash un po' troppo accecante. ho paura e non ti voglio perdere. potrei morire, lo sai?