
Il mio cuore è spezzato. ma ho un po' di colla. aiutami a inalare e galleggiare, a te la decisione, non sei morto. Ma è così che mi sento, sdraiato a letto. se ne andava Kurt Cobain, forse non aveva abbastanza colla per sè. Joey non aveva per niente voglia di badare alle sue piante grasse.
una bolla di sapone che le era scoppiata dritta in viso. l'inverno finirà, così anche il gelo nel tuo cuore.ma poi a Joey non sarebbe piaciuto ballare comunque.e ad occhi chiusi vedeva una casetta con terrazzo e sedie in ferro. le birre nel frigorifero blu e moquette grigia ovunque,per non avere i piedi gelidi. non contavano nemmeno più i mozziconi, loro. non contavano nemmeno più le polaroid sulla parete bianco sporco, loro. aria e sangue, loro. Joey trascurava Violet, e trascurava anche le farfalle che s'impigliavano nel cestello della lavatrice anni settanta. che alla fine tutti sono un po' anemici, non solo lei. le virgole a penna che si disegnava continuamente, per colpa della pigrizia. vivevano di colonne sonore e di fotografia.e sfiorivano le viole.