lunedì 10 maggio 2010

vinorosso.

Immaginava gli artisti urlare parole fuori dalle finistre alla sera, a Parigi. Joey avrebbe venduto l'anima per essere lì con loro. stringere lunghi calici ricolmi di vino rosso e perdersi ridendo e il mattino dopo ancora ubriachi dormire sui divani con la tappezzeria di velluto blu. i posaceneri ricolmi di tumori. comporre numeri di telefono sconosciuti e recitare sottovoce poesie a chiunque fosse dall'altro capo del telefono. la razionalità che scorreva lenta tra la pioggia lungo le grondaie.eri appena tornata frastonata da Parigi.eravamo seduti scomodi e non mi ero pettinato abbastanza per vederti. le tue sigarette mi abbassavano pericolosamente la pressione. le scale a chiocciola che portavano su plutone e le lune che le andavano addosso.

2 commenti:

  1. io sono andata a finire in un altro mondo.

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  2. Ma perchè parli di noi così apertamente (: Taria uh.

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